Amico Passeggero

Posted by Fender | Posted in Racconti | Posted on 15-09-2008

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Lo dice la parola stessa,

lui, il passeggero, passa. il passeggero va da un punto A ad un punto B seguendo una linea retta senza mai entrare in confusione. Nel momento in cui lo vedi, lo hai perso immancabilmente. L’effetto che genera è quello memoria; ti sembra di averlo incrociato, almeno con lo sguardo, ma in realtà è già andato e ciò che vedi è la sua flebile scia. Un momento, lontano, del suo essere passeggero. Il passeggero prende a calci la sua ombra per fare prima, e spesso lo identifichi dal suo bagaglio; non un volto o una semplice maschera, ma una borsa striminzita, uno zaino rigonfio o una grossa valigia di pelle; mai, dico mai, il suo sguardo. Il passeggero più accorto è quello che si guarda intorno per cercare un bar o una tabaccheria dove rifornirsi per il viaggio. Gli altri, che osano meno, puntano fissi verso il vuoto, al centro della strada e via, verso il proprio destino. Il passeggero vola, va su gomma, sul mare, o su rotaie, non importa cosa lo trasporta; lui ha sempre lo stesso pensiero: passare. Noi abbiamo sempre il medesimo presentimento… il prossimo!

“Ogni uomo mente, dategli una maschera e sarà sincero”