Filed Under (Racconti) by Fender on 23-09-2008
Un breve aggiornamento dal centro estetico più euforico del momento, per dirvi che abbiamo provveduto ad effettuare il bonifico. Presto avremo nuove foto e qualche aggiornamento sulla casa dei Changuitos!
Salutos Amigos 
Filed Under (Racconti) by Fender on 15-09-2008
Lo dice la parola stessa,
lui, il passeggero, passa. il passeggero va da un punto A ad un punto B seguendo una linea retta senza mai entrare in confusione. Nel momento in cui lo vedi, lo hai perso immancabilmente. L’effetto che genera è quello memoria; ti sembra di averlo incrociato, almeno con lo sguardo, ma in realtà è già andato e ciò che vedi è la sua flebile scia. Un momento, lontano, del suo essere passeggero. Il passeggero prende a calci la sua ombra per fare prima, e spesso lo identifichi dal suo bagaglio; non un volto o una semplice maschera, ma una borsa striminzita, uno zaino rigonfio o una grossa valigia di pelle; mai, dico mai, il suo sguardo. Il passeggero più accorto è quello che si guarda intorno per cercare un bar o una tabaccheria dove rifornirsi per il viaggio. Gli altri, che osano meno, puntano fissi verso il vuoto, al centro della strada e via, verso il proprio destino. Il passeggero vola, va su gomma, sul mare, o su rotaie, non importa cosa lo trasporta; lui ha sempre lo stesso pensiero: passare. Noi abbiamo sempre il medesimo presentimento… il prossimo!
“Ogni uomo mente, dategli una maschera e sarà sincero”
Filed Under (Momenti, Racconti) by Fender on 15-06-2008
Tanto ti prendo, è inutile che scappi. Tanto ti prendo, e smettila di saltellare qua e là come se fossi rimasto soltanto tu. Scivoli via, ti dimeni, sbatti la coda e mi guardi fisso… tanto ti prendo, si che ti prendo. Dall’oriente sono venuto e porto con me tutto il mio sapere; le magiche arti del Kung Fu! Tanto ti prendo, tanto ti prendo.
Filed Under (Racconti) by Fender on 12-06-2008
Ballavano sulla pista di lancio, ballavano negli uffici, ballavano nelle sale informatiche. Tutti i tecnici della Nasa hanno fatto festa quando la sonda Phoenix, spedita su Marte per recuperare alcune particelle di sabbia marziana, ha finalmente raccolto il suo prezioso bottino. La terra di Marte è ora nelle nostre mani grazie ad un braccio robotico che ha faticato non poco per scavare una buca sul Pianeta Rosso. E la nostra Terra? Che fine farà? Sarà forse un enorme pattumiera dalla quale fuggire verso lidi lontani? La terra che usiamo qui al centro estetico per i massaggi rigeneranti, invece, è frutto di tanto lavoro. Un ritrovato unico, fatto di pensieri, trovate geniali, acume e un ingrediente segreto. Quale? venite a scoprirlo!
Filed Under (Racconti) by Fender on 10-06-2008
Lavoro, lavoro, lavoro. Un’aspettativa di tanti ragazzi di oggi. L’affannosa ricerca di una sistemazione, anche temporanea, è il pallino del giovane (o meno giovane) virgulto dei nostri tempi. Carne al fuoco? Poca. Soluzioni? Poche. Fregature? Un numero illimitato, che vanno dai call center (approdo sicuro ma allo stesso tempo ricco di insidie), fino alle molteplici “cantastorie srl”; società più o meno farlocche che decantano le lodi dell’azienda e tessono i loro successi cercando di vendere un discreto quantitativo di fumo. E a proposito di lavori, quelli della mia piccola dimora non ci permettono di confermare la data del 21 giugno prossimo. Ergo, con largo anticipo vi segnalo la nuova data del Patata Party che sarà il 5 luglio prossimo. Adesioni? Forza ragazzi! Commentate gente, commentate…