Nuovi orizzonti video ludici: il ViGaMus
Posted by admin | Posted in Notizie | Posted on 31-05-2010
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L’esperienza di un videogioco lascia trasparire oggi più che mai quelle pillole di sapere che racchiudono a sé momenti formativi, culturali e artistici. Ma anche un’opera video ludica, nata e progettata per essere diffusa su supporti elettronici può andare perduta.
Come recuperare e conservare, dunque, un prodotto che oggi fa parte di un’eredità che i posteri dovrebbero conoscere? La sopravvivenza del videogioco è parte integrante di un progetto che la AIOMI, l’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive, ha presentato giovedì scorso presso l’Associazione Civita, a Roma.
Deputato alla salvaguardia dei Videogame sarà il ViGaMus (Video Game Museum), il museo permanente che aprirà le porte entro la fine del 2011 nella Capitale con la partnership del Comune di Roma e il Patrocinio del Ministero della Gioventù. Mille metri quadri nel cuore del quartiere Prati, per divulgare il sapere video ludico come specchio del nostro tempo, visto attraverso momenti narrativi, propri delle opere cinematografiche, ma con un elemento peculiare che caratterizza l’essenza del videogame: l’interattività.
Una boccata d’ossigeno, quindi, per tutte quelle produzioni video ludiche, specialmente quelle targate anni ottanta, che rischiano di andare perdute a causa della voracità produttiva delle Software House. “Per quanto l’attività del Museo sarà focalizzata sul medium del videogioco in quanto tale, – osserva Marco Accordi Rickards, Presidente di AIOMI – ne estende la portata oltre la sfera dell’industria video ludica, esplorando e analizzando il suo collegamento e la sua interrelazione con gli altri media ed espressioni artistiche quali cinema, letteratura, musica”.
Il museo ospiterà sale espositive, laboratori di studio e ricerca, sale conferenze e non mancheranno gli spazi dove si potrà toccare con mano e rivivere le esperienze video ludiche del passato. “Non siamo i soli a pensare il videogame come un opera, prima che come un prodotto – ci dice Bonaventura di Bello, curatore del ViGaMus, se consideriamo il fatto che alla Game Developer Conference di San Francisco, tenutasi di recente, buona parte del tempo è stato riservato a questo argomento, vuol dire che qualcosa di importante si sta muovendo”. C’è da dire, poi, che le OMI, le Opere Multimediali Interattive – questo è l’acronimo che ci suggeriscono i creatori del museo – non possono essere più considerate un mero prodotto.
Certo, stiamo parlando di una fonte di business che oggi genera un fatturato mondiale di sessanta miliardi di dollari, ma sono anche e soprattutto “veicoli artistici” unici che rappresentano nuove proposte educative e sprazzi digitali di momenti storici irripetibili. Alessandro Sciolari, Direttore scientifico di Assoknowledge, ci ricorda come “la produzione italiana di videogiochi si attesta oggi intorno al 3% con un fatturato di oltre un milione di euro annui (Nielsen 2009); dati non trascurabili se pensiamo che nel settore dell’intrattenimento i videogiochi superano di gran lunga gli altri canali quali il cinema e la stessa musica. Ma si può fare molto di più – prosegue Sciolari – incrementando la crescita economica anche in questo importante settore per arrivare ad una produzione almeno del 30%”.
“È un’occasione – ha detto il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, intervenuta in chiusura alla presentazione – per puntare l’obiettivo su un prodotto industriale d’eccellenza, che in Italia ha un enorme mercato. Le nostre imprese non hanno ancora capito le enormi potenzialità di questo settore ma oggi possiamo partire dal Museo per diffondere quella conoscenza che il videogioco merita“. Ma l’esperienza ViGaMus non finisce qui. Il museo sarà uno spazio aperto al pubblico, ovviamente ma soprattutto sarà dinamico, per cui alcune zone espositive accoglieranno di volta in volta mostre di approfondimento e nuovi spazi semantici per stare al passo con i tempi, tenendo ben presente i trascorsi storici dei grandi sviluppatori che hanno contribuito alla nascita del medium video ludico.

