Don Bluth, da Dragon’s Lair a Facebook
Posted by admin | Posted in Notizie | Posted on 24-05-2010
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Sulle coste del Tigullio il sottobosco video ludico ha vissuto momenti importanti. Il premio alla carriera durante il Cartoons on the Bay, è stato il giusto riconoscimento per Don Bluth, disegnatore, animatore e produttore cinematografico ma anche genio della Computer grafica. Insomma, un artista che nel corso degli anni ha saputo fare dell’innovazione il suo punto di forza. Pioniere in Disney prima, poi innovatore cross mediale nella Don Bluth Production – azienda da lui stesso fondata – nella quale ha intrecciato il mondo dell’animazione, del cinema e dei videogiochi.
Con lui il videogame degli anni ’80 cambia, e da mero sollazzo per giovani Nerd diventa opera multimediale dalla quale attingere nutrimento per le tecniche di animazione e la caratterizzazione dei personaggi. Emblematiche restano infatti le avventure di Dragon’s Lair prima e Space Ace poi, due facce di una visione a bivi della narrazione, dove i gamer sono portati a fare una scelta per decidere sulle sorti dei protagonisti. Insomma Don Bluth ribalta le scene e porta chi gioca dentro il videogame.
La medesima interpretazione filo-narrativa è lo spunto per creare un film d’animazione ambientato sulle coste del Tigullio. L’annuncio arriva durante un proficuo incontro tra il regista statunitense e Roberto Genovesi, Direttore di Cartoon on the Bay. Ma Don Bluth vuole fare le cose in grande. L’idea è quella di coinvolgere il pubblico di Facebook che sarà così protagonista mediale e mediatico nella suggestiva fase conclusiva del lungometraggio. Tutto ha inizio da una protagonista – dice lo stesso Genovesi – . “Una tenera vecchina che abita in una piccola barca ormeggiata al porto di Rapallo e che non possiede nulla se non la sua libertà e le meraviglie del mare”. Insomma un nuovo percorso narrativo con molteplici soluzioni creative.
Quel “social sharing gift” che oggi più che mai ci riporta al bisogno primario: condividere idee è la chiave per avere una maggiore fiducia e consapevolezza nel futuro. Così come coinvolgere il popolo della Rete in progetti come questo, significa fare maggiore attenzione ai bisogni delle persone e, perché no, stimolare una crescita creativa nascosta in qualche cassetto e nella fantasia di tutti noi.
