Un Castello di sabbia per sognare

Nella categoria (Momenti) da Fender il giorno 14-10-2008

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DOWN THE STREET YOU CAN HEAR HER SCREAM
“YOU’RE A DISGRACE”
AS SHE SLAMS THE DOOR IN HIS DRUNKEN FACE
AND NOW HE STANDS OUTSIDE
AND ALL THE NEIGHBOURS START TO GOSSIP AND DROOL

HE CRIES “OH GIRL, YOU MUST BE MAD
WHAT HAPPENED TO THE SEET LOVE YOU AND ME HAD”
AGAINST THE DOOR HE LEANS AND STARTS A SCENE
AND HIS TEARS FALL AND BURN THE GARDEN GREEN

AND SO CASTLES MADE OF SAND,
FALL IN THE SEA EVENTUALLY

A LITTLE INDIAN BRAVE WHO BEFORE HE WAS TEN
PLAYED WAR GAMES IN THE WOODS WITH HIS INDIAN FRIENDS
AND HE BUILT A DREAM THAT WHEN HE GREW UP
HE WOULD BE A FEARLESS WARRIOR INDIAN CHIEF

MANY MOONS PASSED AND THE DREAM GREW STRONG UNTIL TOMORROW
HE WOULD SING HIS FIRST WAR SONG
AND FIGHT HIS FIRST BATTLE BUT SOMETHING WENT WRONG
SURPRISE ATTACK KILLED HIM IN HIS SLEEP THAT NIGHT

AND SO CASTLES MADE OF SAND
MELTS INTO THE SEA EVENTUALLY

THERE WAS A YOUNG GIRL WHOSE HEART WAS A FROWN
BECAUSE SHE WAS CRIPPLED FOR LIFE AND COULDN’T SPEAK A SOUND
AND SHE WISHED AND PRAYED SHE WOULD STOP LIVING
SO SHE DECIDED TO DIE
SHE DREW HER WHEEL CHAIR TO THE EDGE OF THE SHORE
AND TO HER LEGS SHE SMILED
“YOU WON’T HURT ME NO MORE”
BUT THEN A SIGHT SHE’D NEVER SEEN MADE HER JUMP AND SAY
“LOOK A GOLDEN WINGED SHIP IS PASSING MY WAY”
AND IT REALLY DIDN’T HAVE TO STOP
IT JUST KEPT ON GOING

AND SO CASTLES MADE OF SAND
SLIPS INTO THE SEA EVENTUALLY

James Marshall Hendrix

Italia si, Italia gnamme

Nella categoria (Momenti) da Fender il giorno 14-10-2008

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Liberate le parole! E’ un fatto, appurato, che il nostro Paese sta passando un momento molto difficile. L’aggettivo “difficile” porta con se tante informazioni ed altrettante considerazioni. Di fatto non è in grado, da solo, di consentire una identificazione esaustiva del problema soprattutto in questo particolare frangente. Certo, le questioni sono tante. C’è la crisi dei mercati finanziari, c’è il fenomeno dell’antisemitismo, la consulta Rai, le proteste all’Università, insomma, c’è tanta carne al fuoco. Ma come sbrigliare la matassa, come venire a capo del problema, quali gli strumenti necessari per quadrare il cerchio?

Un bonifico

Nella categoria (Racconti) da Fender il giorno 23-09-2008

Un breve aggiornamento dal centro estetico più euforico del momento, per dirvi che abbiamo provveduto ad effettuare il bonifico. Presto avremo nuove foto e qualche aggiornamento sulla casa dei Changuitos!

Salutos Amigos :)

Amico Passeggero

Nella categoria (Racconti) da Fender il giorno 15-09-2008

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Lo dice la parola stessa,

lui, il passeggero, passa. il passeggero va da un punto A ad un punto B seguendo una linea retta senza mai entrare in confusione. Nel momento in cui lo vedi, lo hai perso immancabilmente. L’effetto che genera è quello memoria; ti sembra di averlo incrociato, almeno con lo sguardo, ma in realtà è già andato e ciò che vedi è la sua flebile scia. Un momento, lontano, del suo essere passeggero. Il passeggero prende a calci la sua ombra per fare prima, e spesso lo identifichi dal suo bagaglio; non un volto o una semplice maschera, ma una borsa striminzita, uno zaino rigonfio o una grossa valigia di pelle; mai, dico mai, il suo sguardo. Il passeggero più accorto è quello che si guarda intorno per cercare un bar o una tabaccheria dove rifornirsi per il viaggio. Gli altri, che osano meno, puntano fissi verso il vuoto, al centro della strada e via, verso il proprio destino. Il passeggero vola, va su gomma, sul mare, o su rotaie, non importa cosa lo trasporta; lui ha sempre lo stesso pensiero: passare. Noi abbiamo sempre il medesimo presentimento… il prossimo!

“Ogni uomo mente, dategli una maschera e sarà sincero”

Un commento per una T-shirt

Nella categoria (Il Centro, Notizie) da Fender il giorno 12-09-2008

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La classica forma a “T”, puro cotone intrecciato finemente, il colore tra le fibbre, la scelta del logo, la stampa accurata. Nasce così la maglietta della Sole&Luna Founda(t)ion. Per averla bastano pochi, semplici passaggi. Leggete questo breve articolo per sapere come fare. Puntate il vostro mouse sulla voce “commenti“, poi - questa è l’operazione più complessa  - riempite correttamente gli spazi bianchi. Scrivete il vostro nome, la vostra e-mail (tranquilli non viene data in pasto ai famelici spammatori della rete) e infine digitate il vostro pensiero telematico nello spazio più ampio. Fatto? Prendete ora della colla vinilica e… fatemi sapere quante magliette volete! Vi lascio con l’aforisma della settimana:

Presta a tutti le tue orecchie ma a nessuno la tua voce“.